Il contributo dei deputati friulani all’Assemblea Costituente•
di Federico Costantini

8 Si deve ricordare che il confine orientale dell’Italia fu ridisegnato in seguito agli accordi di pace tra Italia e Jugoslavia, conclusi a Parigi il 10 febbraio 1947. Il ‘territorio libero di Trieste’ fu sottratto alla sovranità italiana e suddiviso in due porzioni: la prima, ‘zona A’, corrispondente all’attuale provincia di Trieste, fu assoggettata all’amministrazione militare angloamericana, mentre la seconda, ‘zona B’, che comprende parte dell’Istria occidentale, fu assegnata alla Jugoslavia, cui fu trasferita provvisoriamente con il ‘patto di Londra’ del 5 ottobre 1954 e, a titolo definitivo, in seguito al Trattato di Osimo del 1° ottobre 1975.
9 Cfr. art. 1 c. 3, Decreto Luogotenenziale 16 marzo 1946, n. 99, Convocazione dei comizi elettorali per il referendum sulla forma istituzionale dello Stato e l’elezione dei deputati dell’Assemblea Costituente (in G.U. 23 marzo 1946, n. 69). A causa del mancato svolgimento delle votazioni nel territorio sottratto all’amministrazione italiana, furono proclamati soltanto 556 deputati su 573 seggi disponibili.
10 Si veda a tal proposito la monumentale opera – con ricco apparato iconografico – edita dalla Presidenza della Repubblica in occasione del quarantennale dall’entrata in vigore della Costituzione: AA. VV., Il Parlamento Italiano: 1861-1988, storia parlamentare e politica dell’Italia a cura di Pasquale Buccomino, Milano: Nuova CEI, 1988-1989, in particolare il volume XIV: 1946-1947. Repubblica e Costituzione: dalla luogotenenza di Umberto alla presidenza De Nicola. Si considerino inoltre i due volumi pubblicati in occasione del 60° anniversario dall’istituzione dell’Assemblea Costituente: AA. VV., Il Friuli Venezia Giulia dalla Liberazione alla Costituzione, documenti e immagini in occasione della Mostra ‘La rinascita del Parlamento’, Trieste, Salone degli Incanti ex Pescheria centrale, a cura dell’Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione, Milano: Leonardo International, 2006; AA. VV., La rinascita del Parlamento: dalla Liberazione alla Costituzione, Catalogo della Mostra tenuta nel 2006-2007, Milano: Leonardo International, 2006. Per quanto concerne il resoconto dell’attività politica dei deputati friulani, è indubbiamente fondamentale il seguente lavoro: CARLO RINALDI, I deputati del Friuli-Venezia Giulia a Montecitorio dal 1919 alla Costituente, 2 voll., Trieste: Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, 1983. In generale, per quanto riguarda le biografie dei friulani celebri si rinvia a: AA. VV., Dizionario biografico friulano, a cura di Gianni Nazzi, Udine: Clape Culturâl Acuilee, 20074.
11 L’Assemblea Costituente riunitasi per la seduta di inaugurazione a Roma, Palazzo di Montecitorio, il 25 giugno 1946, elesse a suo presidente Giuseppe Saragat al quale – dopo le dimissioni del 6 febbraio 1947 – due giorni dopo subentrò Umberto Terracini, che prima ne era vicepresidente. I lavori si conclusero il 31 gennaio 1948 dopo 375 sedute pubbliche. La sua attività, che – ai sensi dell’art. 4 c. 2 D. L. L. 98/1946 – originariamente avrebbe dovuto cessare dopo otto mesi, il 24 febbraio 1947, fu poi prorogata con due successive leggi costituzionali, al 24 giugno con la n. 1 del 21 febbraio 1947 (in G.U. del 22 febbraio 1947, n. 44), ed al 31 dicembre con la n. 2 del 17 giugno 1947 (in G.U. del 19 giugno 1947, n. 137) e conservò talune sue prerogative sino al 31 gennaio 1948 in virtù della XVII disposizione transitoria della Costituzione.
12 Detta anche ‘Commissione dei 75’ dal numero dei componenti, presieduta da Meuccio Ruini; vicepresidenti: Umberto Tupini, Gustavo Ghidini, Umberto Terracini; segretari: Tomaso Perassi, Giuseppe Grassi, Francesco Marinaro. Si riunì in seduta plenaria dal 20 luglio 1946 al 1° febbraio 1947. Per la verità, si possono menzionare altri organi interni dell’Assemblea Costituente, di scarso rilievo ai fini del presente lavoro: Comitato italiano dell’unione interparlamentare; Commissione degli ‘undici’; Commissione parlamentare per la vigilanza sulle radiodiffusioni; Commissione per i trattati internazionali; Commissione per l’esame delle domande di autorizzazione a procedere in giudizio; Sottocommissione per l’esame del disegno di legge sulla stampa.
13 Composta di 18 membri. Presidente: Umberto Tupini; segretario: Giuseppe Grassi.
14 Composta di 38 membri. Presidente: Umberto Terracini; segretario: Tomaso Perassi. All’interno operò anche un Comitato ristretto, composto di 10 membri e presieduto da Gaspare Ambrosini, incaricato dell’elaborazione di norme concernenti l’ordinamento regionale.
15 Presieduta da Umberto Terracini.
16 Presieduta da Giovanni Conti.
17 Composta di 18 membri. Presidente: Gustavo Ghidini; segretario: Francesco Marinaro.
18 Detto anche Comitato dei 18, presieduto da Meuccio Ruini.
19 Il 31 gennaio 1947 il Progetto fu presentato all’Assemblea accompagnato da una Relazione; il successivo 4 marzo ne fu iniziata la discussione.
20 È interessante notare che – in base all’art. 4 c. 3 D.L.L. 98/1946 – l’Assemblea Costituente adottò il regolamento del parlamento regio che era in vigore prima dell’avvento del fascismo e che era incentrato sul rapporto tra i Gruppi parlamentari, espressioni dei Partiti politici. Nella seduta del 15 luglio 1946 si costituirono nove gruppi – autonomista, blocco nazionale della libertà, comunista, democratico cristiano, democratico del lavoro, repubblicano, socialista, unione democratica nazionale, uomo qualunque – oltre a quello Misto.
21 Si distinguono ‘Relazioni’ ed ‘Interrogazioni con risposta scritta’.
22 All’interno di tale categoria si colloca la discussione sui disegni di legge.
23 Qui sono compresi gli interventi più disparati, per esempio: ‘Atti del governo’, ‘Comunicazioni del Governo (Discussione)’, ‘Atti del Presidente’, ‘Autorizzazione a procedere’, ‘Interrogazioni (svolgimento)’, ‘Commemorazioni’.
24 Cfr. seduta del 26 marzo 1947, LXXVI, pag. 2494 nell’edizione del 1948, pag. 670 in quella del 1970.
25 Cfr. seduta del 21 ottobre 1947, ant., CCLXV, pag. 1384 nell’edizione del 1948, pag. 3394 in quella del 1970.
26 Cfr. seduta del 2 ottobre 1947, pom., pag. 741.
27 Cfr. seduta del 7 novembre 1947, pom., CCLXXXIII, pag. 1853 nell’edizione del 1947, pag. 3709 in quella del 1970.
28 Cfr. seduta del 13 novembre 1947, ant., CCXC, pag. 2029 nell’edizione del 1948, pag. 3835 in quella del 1970.
29 Cfr. seduta del 13 maggio 1947, pom., CXXIV, pag. 3974 nell’edizione del 1948, pag. 1702 in quella del 1970.
30 Cfr. seduta del 13 maggio 1947, pom., CXXIV, pag. 3986 nell’edizione del 1948, pag. 1714 in quella del 1970.
31 Cfr. seduta del 27 giugno 1947, CLXIV, pag. 5234 nell’edizione del 1948, pag. 2428 in quella del 1970.
32 Cfr. seduta del 27 giugno 1947, CLXIV, pag. 5238 nell’edizione del 1948, pag. 2433 in quella del 1970.
33 Cfr. seduta del 27 giugno 1947, CLXIV, pag. 5237 nell’edizione del 1948, pag. 2432 in quella del 1970.
34 Cfr. seduta del 27 giugno 1947, CLXIV, pag. 5232 nell’edizione del 1948, pag. 2427 in quella del 1970.

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