Gli argomenti del giurista
tra «premesse» e «strategie» interpretative
di Federico Casa

55 Sul tema occorre vedere ALEXY, Teoria dell’argomentazione giuridica, p. 215, e DICIOTTI, Interpretazione della legge e discorso razionale, pp. 314-316, il quale evidenzia come «richiamando i risultati interprettaivi cui sono pervenuti altri interpreti, il giudice non avanzi effettivamente un’argomentazione interpretativa, ma si limiti a rinviare ad argomentazioni interpretative avanzate da altri ed alle quali egli aderisce».

56 ALEXY, Teoria dell’argomentazione giuridica, p. 188, il quale sostiene che si possa «parlare di un argomento storico se i fatti della storia dei problemi giuridici discussi vengono addotti come ragioni a favore o contro un’interpretazione». GUASTINI, Distinguendo, p. 190, evidenzia come «in opposizione» all’interpretazione storica si dovrebbe parlare dell’interpretazione evolutiva, che «ascrive ad una disposizione un significato nuovo e diverso dal suo significato “storico”. […] L’ottavo emendamento (1791) della costituzione degli Stati Uniti vieta l’inflizione di pene “crudeli e inusuali”. E’ ovvio che oggidì siano “inusuali” e siano sentite come “crudeli” sanzioni penale che nel 1791 non erano tali: ad esempio, le pena di morte. Sicché la disposizione menzionata vieta la pena di morte, se la si interpreta in modo “evolutivo”; la consente se la si interpreta in modo “storico”».

57 TARELLO, L’interpretazione della legge, pp. 357-360.

58 Ancora ALEXY, Teoria dell’argomentazione giuridica, p. 190.

59 DICIOTTI, Interpretazione della legge e discorso razionale, pp. 310- 312, li considera tre criteri autonomi, differentemente da GUASTINI, Distinguendo, pp. 185-188, il quale evidenzia come «si possano ricondurre all’interpretazione sistematica la maggior parte dei diversi procedimenti abitualmente impiegati per colmare lacune» come «l’applicazione analogica e la costruzione e l’uso dei principi». Di particolare importanza per la chiarezza espositiva e il rigore dell’interpretazione LAZZARO, L’interpretazione sistematica della legge, che distingue tra interpretazione sistematica e costruzione giuridica, interpretazione sistematica e interpretazione analogica, finanche ad evidenziare i limiti del criterio della sedes materiae, anche se non vi è alcun dubbio che entrambi i concetti di interpretazione sistematica delineati, «quello che fa riferimento al contenuto di norme diverse da quella interpretanda sul presupposto di una necessaria coerenza fra i contenuti delle norme dello stesso diritto positivo», sia «quell’interpretazione che tiene conto della posizione della norma in un testo di legge poggiano sull’idea che il diritto costituisca un disegno razionale del legislatore, o, comunque, un prodotto razionale». «Un aspetto di questa razionalità è la coerenza tra il contenuto di diverse prescrizioni; ma altro aspetto, non trascurabile, di questa razionalità è che ciascuna prescrizione normativa sia stata dettata secondo un ordine di esposizione razionale e tale da suggerire all’interprete indicazioni sul contenuto stesso di ciascuna norma» (p. 152).

60 GUASTINI, Distinguendo, pp. 183-185, e gli esempi ivi contenuti.

61 DICIOTTI, Interpretazione della legge e discorso razionale, p. 314.

62 Sul tema non si può che rinviare a R. GUASTINI, Le fonti del diritto e l’interpretazione, Milano 1993, pp. 362-365. Secondo TARELLO, L’interpretazione della legge, p. 384, anche l’interpretazione “costituzionalmente orientata” è una ipotesi di interpretazione a partire dai principi generali. G. ZAGREBELSKY, Il diritto mite, Torino 1992.

63 Cfr. V. FROSINI, La lettera e lo spirito della legge, Milano 1998³, cui fa riferimento anche U. PAGALLO, Testi e contesti dell’ordinamento giuridico, Padova 2001, pp. 22-28, il quale evidenzia il diverso ordine dei metodi interpretativi indicati dall’art. 12 delle Preleggi a secondo che la prospettiva “interpretativa” sia quella della Scuola Analitica, oppure di quella Ermeneutica.

64 LOMBARDI VALLAURI, Corso di Filosofia del diritto, p. 86

65 ALEXY, Teoria dell’argomentazione giuridica, p. 197.

66 LOMBARDI VALLAURI, Corso di Filosofia del diritto, p. 65: «E poiché, come ho detto, non è affatto probabile che i diversi metodi portino a identici risultati, né che ogni singolo metodo porti ad un unico risultato, i risultati a disposizione del giurista saranno normalmente molto numerosi. Se si calcola una media di tre risultati per metodo d’interpretazione, noi arriviamo alla media, indicata nella tabella, di 72 possibili significati per ogni testo legale».

67 L’analisi del problema del trattamento giuridico dell’acquisto dell’edificio costruito sul suolo di proprietà di uno dei coniugi durante la vigenza del regime della comunione legale viene svolto con l’ausilio del contributo di E. A. EMILIOZZI, Il problema dell’acquisto dell’edificio costruito sul suolo di proprietà di un soggetto coniugato in regime di comunione legale, «Diritto di Famiglia», 2 1996, pp. 778 ss.

68 In tal senso F. D. BUSNELLI, Comunione dei beni tra i coniugi, in Enciclopedia del diritto, VIII, Milano 1961, p. 266: «cadono, quindi, in proprietà della comunione sia i beni acquistati a titolo originario (mediante occupazione, specificazione, usucapione), sia quelli acquistati a titolo derivativo, e, d’altra parte, sia i beni acquistati a titolo oneroso, sia quelli acquistati a titolo gratuito. Non è, pertanto, attendibile la tesi che esclude da questa categoria, accomunandoli ai beni donati, tutti gli acquisti gratuiti o, in generale, tutti gli acquisti per evento di fortuna, che non provengano dall’operosità e dall’industria dei coniugi».

69 P. DI MARTINO, Gli acquisti a titolo originario in regime di comunione legale tra i coniugi, in «Studi in onore di C. Grassetti», I, Milano 1980, p. 606; P. SCHLESINGER, Commentario al diritto italiano della famiglia, a cura di G. Cian, G. Oppo, A. Trabucchi III, Milano 1992, pp. 99 ss; C. BARNINI, L’acquisto per accessione su suolo personale del coniuge, fra regole della comunione e regole della proprietà, «Diritto di Famiglia», 1983, p. 585. Tale tesi è criticata da A. FINOCCHIARO – M. FINOCCHIARO, Diritto di famiglia. Commento sistematico della legge n. 19 maggio 1975 n. 151, Milano 1984, p. 889; M. FINOCCHIARO, Due problemi controversi in tema di comunione legale coniugale: gli acquisti per accessione e i proventi per evento di fortuna, «Giustizia civile» 1991, p. 2952; M. GIORGIANNI, Costruzione e miglioramenti effettuati su bene personale in regime di comunione legale, «Rivista trimestrale di diritto e procedura civile», 1989, p. 884; F. PROSPERI, Sulla natura della comunione legale, Napoli 1983, pp. 91,92.

70 A. CORSI, Accessione e comunione legale, «Rivista notarile»., I 1992, pp. 1391 ss.; R. DIES, Non cade in comunione l’edificio costruito su suolo personale di un coniuge in regime di comunione legale, «Responsabilità civile», 1992, pp. 584 ss.; A. GIUSTI, Costruzione di un edificio, in costanza di matrimonio ed in regime di comunione legale su terreno di proprietà esclusiva di uno dei coniugi, «Giurisprudenza di merito», IV 1985, pp. 234 ss.; G. DI TRANSO, Comunione legale tra coniugi e acquisto per accessione, «Vita notarile», 1978, pp. 1269 ss.; L. BARBIERA, La comunione legale, in Trattato di diritto privato, diretto da P. Rescigno, III, 2, Torino, 1982, p. 434; G. GABRIELLI, I rapporti patrimoniali tra coniugi, Trieste, 1981, pp. 97 ss.; S. TONDO, Sugli acquisti originari nel regime di comunione coniugale, «Foro italiano», V, 1981, pp. 161 ss; M. IEVA, Il principio di accessione e gli acquisti dei coniugi in regime di comunione legale, «Rivista notarile», I 1983, pp. 707 ss.; Id., M. FRAGALI, La comunione, in Trattato di diritto civile e commerciale, diretto da A. Cicu e F. Messineo, continuato da L. Mengoni, XXIII, 2, Milano 1978, pp. 110 ss; V. DE PAOLA – A. MACRI, Il nuovo regime patrimoniale della famiglia, Milano 1978, pp. 122 ss; G. CIAN – A. VILLANI, Comunione dei beni tra coniugi, in Novissimo Digesto italiano, App., II, Torino 1981, pp. 161 ss..

71 FINOCCHIARO – FINOCCHIARO, Diritto di famiglia. Commento sistematico della legge n. 19 maggio 1975 n. 151, p. 56.

72 DI TRANSO, Comunione legale tra coniugi e acquisto per accessione, p. 1271.

73 FINOCCHIARO – FINOCCHIARO, Diritto di famiglia. Commento sistematico della legge n. 19 maggio 1975 n. 151, p. 885.

74 SCHLESINGER, Commentario al diritto italiano della famiglia, p. 99; DIES, Non cade in comunione l’edificio costruito su suolo personale di un coniuge in regime di comunione legale, pp. 586 ss.; GIUSTI, Costruzione di un edificio, in costanza di matrimonio ed in regime di comunione legale su terreno di proprietà esclusiva di uno dei coniugi p. 237.

75 FINOCCHIARO, Due problemi controversi in tema di comunione legale coniugale: gli acquisti per accessione e i proventi per evento di fortuna, p. 482.

76 Nello stesso senso, IEVA, Il principio di accessione e gli acquisti dei coniugi in regime di comunione legale, p. 714.

77 F. SANTOSUOSSO, Regime patrimoniale della famiglia, Torino 1983, p. 168; T.A. AULETTA, Il diritto di famiglia, Padova 1993, pp. 136; AULETTA Gli acquisti a titolo originario nella comunione legale, pp. 30 ss.; M. A. NICCOLI, In tema di acquisti dei coniugi in regime di comunione legale, «Rassegna di diritto civile», 1987, pp. 809 ss.; GIORGIANNI, Costruzione e miglioramenti effettuati su bene personale in regime di comunione coniugale, pp. 879 ss.; P. M. DI GIOVANNI, Accessione e comunione legale dei beni tra coniugi, nella costruzione realizzata su suolo di proprietà esclusiva di uno di essi, «Giurisprudenza di merito», I, 1992, pp. 1107 ss.; A. LUMINOSO, Accessione e altre vicende delle cose nella comunione legale, «Rivista notarile», 1985, pp. 795 ss.; M. BESSONE, Giurisprudenza del diritto di famiglia. Casi e materiali raccolti da M. Dogliotti e G. Ferrando, Milano 1980, pp. 69 ss; M. NUZZO. L’oggetto della comunione legale, Milano 1984, pp. 116 ss; A. PINO, Il diritto di famiglia, Padova 1984, SCHLESINGER, Commentario al diritto italiano della famiglia pp. 116 ss; 128; M. COMPORTI, Gli acquisti dei coniugi in regime di comunione legale, «Rivista notarile», 1979, pp. 56 ss.; C. M. BIANCA, Diritto civile. La famiglia-Le successioni, Milano 1981, pp. 69 ss.; BUSNELLI, Comunione dei beni tra i coniugi, p. 266; G. OBERTO, Acquisto a titolo originario e comunione legale, «Famiglia e diritto», all. 1 al n. 5, 1994.

78 DIES, Non cade in comunione l’edificio costruito su suolo personale di un coniuge in regime di comunione legale, p. 591; GIUSTI, Costruzione di un edificio, in costanza di matrimonio ed in regime di comunione legale su terreno di proprietà esclusiva di uno dei coniugi p. 237.

79 FINOCCHIARO – FINOCCHIARO, Diritto di famiglia. Commento sistematico della legge n. 19 maggio 1975 n. 151, p. 886. 80 Ibid. p. 888.

81 PASTORE, Identità del testo, interpretazione letterale, in VELLUZZI (a cura di), Significato letterale e interpretazione del diritto, p. 125, ove, seppur criticamente, evidenzia come i giuristi prescrivono, raccomandano, difendono l’interpretazione letterale principalmente in ragione della sua forza evocativa, e non per la sua eventuale capacità euristica» (p. 125).

82 LOMBARDI VALLAURI, Corso di Filosofia del diritto, pp. 55-65.

83Ibid., p. 66.

84 DICIOTTI, Interpretazione della legge e discorso razionale, pp. 383- 390.

85Ibid., p. 542.

86 G. ZACCARIA, Questioni d’interpretazione, Padova 1996, p. 242.

87 ALEXY, Teoria dell’argomentazione giuridica, pp. 199, 209.

88 Cfr. DI ROBILANT, La configurazione delle teorie nella scienza giuridica, «Rivista Internazionale di Filosofia del diritto» LIII, 1976, pp. 489-490.

89 GENTILE, Pensiero ed esperienza politica, pp. 37-51

90Ibid., pp. 45-46.

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