Citazione a mente di coloro che desiderano sfiorare
la realtà con la scienza tralasciando esperienza e
dialettica per brandire schemi e metodi.
(da P.A. FLORENSKIJ, Stupore e dialettica, Quodlibet, Macerata 2011)


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“La schiavitù della Scienza consiste nel suo voler costruire schemi; non scorgendone la povertà di spirito, essa è accecata dalle esalazioni di quanto crea e, ostile com’è alla vita, aggioga aggiogando a sé. La Scienza è ostile alla vita. (…) La Scienza è sempre opera di un circolo, di un ceto, di una casta, dall’opinione dei quali viene determinata; la filosofia è invece popolare per natura. La filosofia è la crescita diretta della comprensione della vita comune, la sua rielaborazione immediata, la sua figlia prediletta. E come il proprio genitore, essa esige la pienezza indefinita, infinita e integra del proprio ambito; come la visione comune, la filosofia esige un osservatore vivo – cioè mobile – della vita e la sua ricchezza, convenendo con la scienza solo quanto alla necessità di un cammino. La filosofia è linguaggio; essa, però, non è una sola descrizione, bensì una pluralità di descrizioni che trapassano l’una nell’altra. Essa è dramma, poiché i suoi simboli sono simboli in movimento. Dialettica, questo è il nome della descrizione che definisce se stessa libera verso una concezione vieppiù profonda: e dunque il dramma è una dialettica che ha acquisito una sua forma visiva. (…). Ripeto: nel suo senso pieno, lo “spiegare” è di pertinenza non delle scienze – con i loro pseudo-immutabili punti di vista, con i loro rimandi, classificazioni, termini e metodi illusori – bensì della filosofia, con la sua assimilazione che incessantemente si conforma all’oggetto della conoscenza, poiché solo la filosofia ha scelto a proprio metodo la dialettica. La dialettica è relazione viva con la realtà. Non è dei simboli della realtà da lui creati che narra il filosofo; egli mostra bensì quegli stessi simboli nel loro nascere dalla realtà. Egli non insegna, bensì esperisce la realtà al nostro cospetto. La dialettica è un esperimento ininterrotto sulla realtà per giungere nell’intimo dei suoi strati più profondi”.

P.A. FLORENSKIJ, Stupore e dialettica, Quodlibet, Macerata 2011
(tit. originale Dialektika, 1918-1922, tr.it a cura di N. Valentini)